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Arte e cultura

Le testimonianze di questa lunga e gloriosa storia si trovano negli importanti monumenti che ne fanno uno scrigno d’arte: Duomo, Chiesa della Candelora, Chiesa di S. Filippo Neri, CFhiesa di Santa Marina, Chiesa di S. Agata, Chiesa di Gesù e Maria, Torre di Federico II, Piazzetta Moschita, Porta Raineri, Piazza delle Aquile.

Castroreale offre in ogni suo angolo una sintesi preziosa di arte e natura.

 

DUOMO


Eretto nel primo trentennio del ‘600, dedicato all’Assunta è’ ornato da due portali marmorei   d’impronta manieristica con sovrapposizioni di gusto barocco. L’interno scandito nel suo impianto basilicale a croce latina da sedici colonne monolitiche in pietra coronate da capitelli compositi, è uno scrigno prezioso e un ricco museo d’arte sacra:  dal  polittico della Natività  di Giovan Filippo Criscuolo del 1550 a quello raffigurante la Madonna in trono tra i Santi di un ignoto artista messinese del Cinquecento noto come Maestro del Polittico di Castroreale, dalle sculture marmoree di Antonello Gagini,  alle opere lignee come l’altare seicentesco in legno indorato della cappella del Sacramento e la Cantoria o Tribuna intagliata (1612) con  l’antico organo a canne restaurato nell’anno 2010 dalla ditta friulana Zanin, che ha eseguito la ricostruzione rifacendosi alle originarie tecniche artigianali del Seicento. Sul pavimento del Duomo è ben visibile una meridiana a camera oscura, ideata nel 1854 da Prof. di lettere antiche e appassionato di astronomia Nicolò Perroni Basquez. E’ questa una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896. A destra del Duomo si trova la cinquecentesca Torre Campanaria a sezione quadrata contenente un orologio funzionante.

  • Chiesa della Candelora, risalente alla fine del secolo XIV era probabilmente la cappella del castello di Federico II d’Aragona. Rimaneggiata in epoche successive è caratterizzata da una cupoletta emisferica di influenza araba che sormonta l’abside e da un portale costruito tra la fine del ‘400 e i primi del ‘500. All’interno si può ammirare una grandiosa tribuna di legno, risalente al ‘600, riccamente intagliata e indorata d’oro zecchino, che racchiude al centro una bella statua della Madonna e ai lati sei tavolette dipinte con Storie della Vergine, cinque delle quali risalenti al trecento (le tavolette originale si trovano nel Museo Parrocchiale quelle esposte sono delle copie). La statua di San Giovanni Battista del napoletano Giovan Battistam D’Auria del 1568. Il due febbraio di ogni anno viene celebrata in questa chiesa la festività della candelora, con la benedizione delle candele.


     
  • Chiesa di San Filippo Neri, eretta intorno al 1630, con l’annesso Oratorio dei Padri Filippini, oggi sede del Museo Civico. Contiene varie pitture dei secoli XVII-XIX. Notevole la cappella in legno intagliato e indorato che ospita la statua lignea della Madonna del Rosario sec. XVIII e un bellissimo Crocifisso in mistura del XV sec.
  • Chiesa di Santa Marina: fu costruita nel periodo Svevo e ripropone soluzioni ed elementi di gusto romanico. La chiesa ingloba strutture appartenenti al sistema fortificatorio della città, come la Torre nella quale è stata inserita la cappella di San Lorenzo. La chiesetta attuale è di epoca cinquecentesca, ma ingloba elementi di epoche precedenti. Fra i più antichi le colonne con i capitelli ornati di foglie che appartengono probabilmente a costruzioni di epoca normanna. Nella navata destra si trova la cappella della Consolazione ornata in età barocca di stucchi e affreschi.
  •  Chiesa di Sant’ Agata, adiacente a quella di Santa Marina, è anch’essa di antica fondazione, essendo la sua esistenza attestata già nei primi anni del secolo XV. Ampiamente rimaneggiata nel 1857, custodisce, oltre alla devozionale immagine seicentesca del Cristo Lungo, una bellissima Annunciazione  di Antonello Gagini (1519), una Sant’Agata del Montorsoli (1554), una Madonna del fiorentino Michelangelo Naccherino (1601). La chiesa custodisce la miracolosa immagine del Cristo lungo, un crocifisso del XVII sec. in stucco e cartapesta a grandezza naturale, montato su un legno alto circa 12 metri, che viene inalberato e messo a piombo, mediante laboriose operazioni, su una pesante vara. Le operazioni di inalberamento e abbassamento del Cristo richiedono molta  maestria; quella dei “forcinari” e dei portatori della “vara”  è quasi un’arte che si tramanda di generazione in generazione. Il Cristo supera in altezza tutti gli edifici del paese, tranne il Duomo. La processione ha luogo ogni anno il mercoledì e il venerdì santo e il 23 25 agosto per ricordare il miracolo della cessazione del colera avvenuto il 25 agosto 1854.


     
  • Chiesa del SS. Salvatore (sec. XV) oggi Auditorium con stucchi seicenteschi e sontuoso altare in marmo del XIX secolo.
  • Chiesa di Gesù e Maria di origini trecentesche, con un pavimento originario in ceramica e un altare ligneo del sec. XVII.
  • Torre di Federico II, a forma  cilindrica,  unica reliquia del castello fatto costruire nel 1324 da Federico II d’Aragona.  Impareggiabile il panorama che permette di spaziare dai monti Peloritani alle isole Eolie.
  • Monte di Pietà,  è stato fondato prima del 1581 dalla  confraternita di S. Leone che aveva  finalità assistenziali. Divenne successivamente Monte Pignoratizio in quanto mutava piccole somme di denaro su pegno di oggetti e tessuti. Tale attività durò per circa tre secoli e fu sospesa alla vigilia della seconda guerra mondiale.
  • Palazzo Peculio, eretto nel 1924 nell’omonima Piazza, trae il nome dal Peculio Frumentario che serviva da deposito per le derrate alimentari e aveva lo scopo di mantenere l’equilibrio dei prezzi e di consentire agli abitanti della zona a seconda delle loro necessità di ricevere a modico prezzo  frumento e derrate soprattutto in tempo di carestia. Fu fondato per volontà testamentaria del barone don Paolo Muscianisi. Oggi è la sede centrale degli uffici comunali.
  • Piazzetta Moschita, in essa sorge un arco appartenente alla Sinagoga costruita nel 1485. Questa zona era un tempo la Giudecca, ovvero il quartiere ebraico.
  • Porta Raineri, situata nel quartiere Valle, è l’antica porta attraverso la quale si accedeva, da Nord, alla città murata. Probabilmente  risalente ai primi del secolo XIV è stata ricostruita ai primi dell’ottocento.
  • Piazza delle Aquile è il magnifico  belvedere adiacente al Duomo, dal quale si può ammirare uno splendido panorama che abbraccia capo Milazzo e le isole Eolie. Su di esso si apre una delle porte laterali del Duomo ornata da un portale marmoreo del secolo XVII.